Identità visive, packaging, editoria e advertising. Una raccolta di progetti dove colore, forma e concept costruiscono mondi riconoscibili.
Anteprima Portfolio
Mi chiamo Mattia Spisser, sono nato nel 2003 a Codogno e dal 2017 vivo a Busto Arsizio. Il mio percorso da graphic designer ha preso vita all'Istituto Olga Fiorini e Marco Pantani, dove ho gettato le basi nel campo del Design e della Comunicazione, per poi evolversi ulteriormente dal 2022 presso la Scuola Internazionale di Comics di Milano. In questo momento, sto affinando le mie competenze nel graphic design, trasformando la passione in un metodo professionale solido ed equilibrato.
La mia visione
Il mio approccio al design è alimentato da una grande curiosità. Per ogni tipologia di progetto, cerco ininterrottamente l'equilibrio tra innovazione e funzionalità. La mia formazione mi ha insegnato a guardare oltre la superficie, cercando soluzioni che non siano solo curate, ma capaci di comunicare un messaggio distintivo.
Oltre il monitor
Il mio immaginario visivo si nutre in continuazione di ciò che amo: il cinema, le serie televisive, la musica e i mondi narrativi della lettura sono per me fonti inesauribili di ispirazione. Anche i viaggi giocano un ruolo fondamentale: è il mio modo di allenare lo sguardo a nuove prospettive, una pratica che applico quotidianamente nel mio lavoro per non smettere mai di crescere, professionalmente e come persona.
Cosa posso fare per te
Sono sempre alla ricerca di nuove sfide creative. Se hai in mente un'idea che ha bisogno di una veste grafica professionale, sono pronto a mettermi in gioco per trasformarla in realtà.
Benvenuto nel mio spazio creativo. Qui puoi scoprire una selezione dei progetti a cui ho lavorato, divisi per aree di competenza.
1. I progetti presentati in questo profilo sono simulazioni grafiche e concept creativi a scopo di portfolio, molti dei quali sviluppati originariamente in ambito scolastico. Tutti i marchi, loghi e materiali iconografici appartengono ai rispettivi proprietari e sono utilizzati esclusivamente a fini dimostrativi e non commerciali.
2. Il progetto The Cosmic Void è un ecosistema di marketing narrativo fittizio. Il lavoro è un work-in-progress: verranno in futuro rilasciati nuovi asset, espandendo l'universo visivo e comunicativo del film come se fosse una release reale.